La meridiana è stata conservata fino al 1991 nei locali della Chiesa di S. Maria in Camucia. “Dopo una mostra sulle meridiane in Todi e una pubblicazione su una rivista tuderte”, la meridiana è stata prelevata da funzionari della Soprintendenza Archeologica di Perugia. Fu rinvenuta verso il 1931 da Monsignor Petrucci, parroco del Tempio del Crocefisso, presso la città di Ponte Rio (Todi), in prossimità del torrente detto “Rio”. Si dice che la meridiana fosse usata dalle lavandaie per batterci i panni sopra. E’ in buono stato di conservazione. Presenta gli spigoli superiori danneggiati e la zona del buco che conteneva lo gnomone. Nella cavità vi sono incise 11 linee orarie temporarie attraversate dalle tre linee di declinazione per il solstizio invernale, gli ezionozi e il solstizio estivo. Due fregi in rilievo sui lati, appena sotto la cavità conica, ed un altro disegno al centro decorano questa bella meridiana. Tali segni sono stati riscontrati su una tomba di Tarquinia e sullo scudo di un guerriero etrusco di Volterra.
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