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    "obj_descr": "Il Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra del Palazzo Corboli in Asciano, Siena, custodisce una preziosa testimonianza, rimasta piuttosto nell’ombra fino ad oggi, dell’arte dei Romani di misurare il tempo con gli orologi solari. Non censita da Gibbs, non pubblicata da altri autori moderni, questa meridiana romana è un interessante esemplare in travertino di cui però non si hanno altre notizie, anche riguardo al suo ritrovamento e alla sua provenienza. Non c’era modo di vedere come era fatto questo strumento se non andare personalmente al Museo di Palazzo Corboli, ma la dott.sa Milena Pagni, è stata così gentile da mettermi a disposizione alcune preziose immagini del reperto che mi hanno consentito di vedere di cosa si tratta. Dall’immagine sopra, la meridiana si mostra in una bella prospettiva. Lo stato di conservazione non è molto buono, ma i suoi lineamenti e la sua forma sono ben distinguibili. La parte centrale del tracciato orario, ben visibile, mostra che esso fu realizzato con una buona precisione, certamente da mano esperta e che la concavità su cui giacciono fu concepita essere una sezione conica. E’ quindi una meridiana del tipo “Hemicyclium ad enclima succisum”2 classificabile come conica. La foto permette ancora di dedurre: - che le linee orarie originarie erano 11 e che se ne conservano in buono stato quelle dall’ora Terza all’ora Decima. - Sul bordo inferiore si vede tracciato molto bene un circolo che delimita la lunghezza delle linee orarie e che coincide, quasi sempre, con la curva solstiziale estiva; - Non sembra rilevarsi la presenza di un circolo equinoziale (linea equinoziale); - Risulta abbastanza chiara, anche se tenue in foto, la presenza della curva solstiziale invernale, come un piccolo semicircolo; - Tutte le linee orarie proseguono oltre il detto circolo del solstizio invernale per convergere approssimativamente nel punto di impianto dello gnomone3. - Nella parte superiore dell’orologio si vedono chiaramente i resti della base di piombo in cui era impiantato lo gnomone in piano orizzontale; - Il disegno della base dell’orologio sembra essere quello di solito comune a molti orologi solari greco-romani, cioè il rilievo di un tronco semicilindrico.",
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